Sotto la superficie

12

Feb

Sotto la superficie

La luce della luna filtrava tra le persiane socchiuse, disegnando strisce d'argento sulla pelle di Elena.
Clara rimase a osservarla per un istante, colpita da come la penombra rendesse ogni suo movimento un gesto quasi ipnotico.
«Perché mi guardi così?» chiese Elena, la voce ridotta a un soffio che sembrava accarezzare l'aria.
Clara non rispose subito. Si avvicinò, sentendo il calore che già emanava dal corpo dell'altra. Allungò una mano e, con la punta delle dita, tracciò una linea lentissima che partiva dalla spalla di Elena, scendeva lungo la curva del braccio e si fermava al polso, dove il battito accelerato tradiva un'emozione profonda.
«Perché non riesco a decidere quale parte di te desidero toccare per prima,» mormorò Clara, la sua voce profonda e vellutata.
Elena espirò lentamente, inclinando il capo all'indietro mentre Clara le scostava i capelli per rivelare la nuca.
Il contatto delle labbra di Clara su quel lembo di pelle sensibile fu leggero come un respiro, ma provocò in Elena un brivido che le percorse l'intera colonna vertebrale.
Le sue mani cercarono d’istinto i fianchi di Clara, attirandola a sé con un’urgenza che non ammetteva più esitazioni.
I loro corpi si trovarono, in una danza di contrasti: la morbidezza di una contro la fermezza dell'altra, il profumo della pelle contro il calore del respiro corto. Quando le loro labbra finalmente si incontrarono, non fu un bacio timido, ma un riconoscimento. Era un assaggio di ciò che sarebbe seguito: un’esplorazione fatta di dita che cercavano la pelle nuda sotto la seta, di sospiri trattenuti e della fame elettrica di chi si è atteso a lungo.
Racconto erotico di Velvet Love

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